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Comune di Castelnovo di Sotto

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Comune di Castelnovo di Sotto - Testata per la stampa
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Dati aggregati attività amministrativa

Cosa trovate in questa pagina

In questa pagina devono essere pubblicati, tempestivamente, in tabelle, a cura di ciascun ufficio, in relazione ai procedimenti di cui è titolare, i dati relativi all'attività amministrativa, in forma aggregata, con particolare riferimento aiprocedimenti amministrativi aggregati perSettori di attività, in cui sono evidenziati i singoli tempi entro i quali ciascun procedimento amministrativo deve essere concluso,ai sensi dell'art.24 comma 1 del D.Lgs.vo 33/2013 (vedi le tabelle sotto).

 
  1. Cosa è il procedimento amministrativo?
  2. Cosa si può fare in caso di ritardo nella conclusione del procedimento?
  3. Tabelle dei procedimenti amministrativi aggregati per Settori e relativi tempi massimi di conclusione

Cosa è il procedimento amministrativo?

  • E' un processo curato dalla Pubblica Amministrazione finalizzato all'ottenimento di determinati risultati/benefici, che può iniziare con su specifica richiesta di un cittadino oppure d'ufficio; il procedimento deve concludersi entro un determinato termine (vedi i termini massimi nelle tabelle/elenchi allegati sotto), dando luogo a specifici effetti giuridici nei confronti del soggetto interessato.
  • La legge 241 del 1990, più volte modificata e integrata, disciplina le disposizioni sui procedimenti amministrativi e gli obblighi delle Pubbliche Amministrazioni in tale materia.
  • Il Comune di Castelnovo di Sotto ha regolamentato nel dettaglio le disposizioni riguardanti i procedimenti stabilendo precise disposizioni per gli uffici comunali (vedi regolamento allegato sotto).

Cosa si può fare in caso di ritardo nella conclusione del procedimento?

  • Dal 22.6.2013, le vigenti disposizioni stabiliscono che il Comune o la Pubblica Amministrazione responsabile del ritardo (in caso di più soggetti della P.A. coinvolti nel procedimento), in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento amministrativo iniziato ad istanza di parte, per il quale sussiste l'obbligo di pronunziarsi, con esclusione delle ipotesi di silenzio qualificato e dei concorsi pubblici, corrispondono all'interessato, a titolo di indennizzo per il mero ritardo, una somma pari a 30 euro per ogni giorno di ritardo con decorrenza dalla data di scadenza del termine del procedimento, comunque complessivamente non superiore a 2.000 euro;
  • Il privato dispone di venti giorni (termine perentorio) dalla scadenza del termine per la conclusione del procedimento per rivolgersi al titolare del potere sostitutivo (Segretario Comunale, figura sostitutiva nominata dalla Giunta Comunale - vedi delibera allegata sotto - ai sensi dell'art.2 comma 9-ter, legge 241/1990).
  • Qualora anche il titolare del potere sostitutivo rimanga inerte e non concluda il procedimento con l'emanazione dell'atto conclusivo nella META' del tempo originariamente previsto, ai sensi dell'art.2, comma 9-bis, della Legge 9 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. ovvero non liquidi l'indennizzo maturato, il privato potrà ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) "avverso il silenzio" della PA o per ottenere un decreto ingiuntivo per il pagamento dell'indennizzo (artt.117 e 118 del Codice del processo amministrativo di cui all'allegato 1 al D.Lgs.vo 104/2010).
  • La disciplina dell'indennizzo da ritardo, ai sensi dello stesso art. 28 co. 10, si applica in "via sperimentale dalla data di entrata in vigore della legge di conversione" del decreto 69/2013 per diciotto mesi.
  • In questa prima fase sperimentale, la norma si applica ai soli procedimenti amministrativi relativi "all'avvio e all'esercizio dell'attività di impresa" iniziati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione.
  • ATTENZIONE! Se il ricorso è dichiarato inammissibile o è respinto in relazione all'inammissibilità o alla manifesta infondatezza dell'istanza che ha dato avvio al procedimento, il giudice, con pronuncia immediatamente esecutiva, condanna il ricorrente a pagare in favore del resistente una somma da due volte a quattro volte il contributo unificato... Le disposizioni di cui sopra sono immediatamente operative per le domande riguardanti l'avvio e l'esercizio delle attività di impresa, presentate successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione 98/2013. Entro 18 mesi, sulla base della prima sperimentazione, con un apposito decreto del Presidente del Consiglio, sentite le Regioni e i Comuni, verrà stabilita la conferma dell'indennizzo, la sua rimodulazione o estensione, anche graduale, agli altri procedimenti.
 


Tabelle dei procedimenti aggregati per Settori e tempi di conclusione

ATTENZIONE! In considerazione della continua introduzione o eliminazione di procedimenti (spesso introdotti da nuove norme statali o regionali) gli elenchi non possono essere esaustivi, pertanto, per i procedimenti che non sono inclusi nelle tabelle/elenco allegate o qualora non sia previsto nulla, i tempi di conclusione sono - al massimo - di 30 giorni decorrenti dalla data dell'evento che ne ha sancito l'inizio.


 
 
 

In considerazione del fatto che le Funzioni sottoevidenziate sono state trasferite all'Unione dei Comuni "Terre di mezzo", i relativi procedimenti sono in capo all'Unione TDM.
Personale, Tributi, Polizia Municipale, Lavori Pubblici, Patrimonio, Ambiente, Energia, Attività produttive, Informatica.